2.7.19

La Mummia e I Delitti Della Fenice, Dino Battaglia







Sapete, adoro le ambientazioni thriller, nei film e nelle opere di narrativa. Cinematograficamente parlando si attribuisce la nascita (oppure la definizione chiara) del genere ad Alfred Hitchcock. Magari viene ricordato dai più per la pellicola "Psycho - 1960", ma già negli anni precedenti il regista imbastì il mood che lo rese inconfondibile. Come non citare i film: "Rope - 1948", "Vertigo - 1958", "Shadow of a Doubt - 1943"...










Nella narrativa il visionario Edgar Allan Poe definì un secolo prima di Hitchcock il genere gotico/thriller. Le sue storie brevi, come anche le sue poesie, continuano ad avere la facoltà di evocare suggestioni ed inquietudini. Si capisce che per il lettore abituato a storie più crude e d'impatto, potrebbero risultare le opere di Edgar Allan Poe troppo accennate e poco esplicite.






Difatti, per come era stato concepito il genere thriller doveva creare tensione e insicurezza nel lettore, non sfociando mai nel terrore puro. Dino Battaglia con la sua serie a fumetti dedicata all'ispettore Coke è tanto figlio di August Dupin (l'ispettore inventato da Poe) che dalle suggestioni cupe e malinconiche di un Inghilterra decadente. La sua cifra stilistica? L'eleganza e il rigore come nelle storie classiche sopra citate.






C'è molto da imparare da La Mummia (il primo volume) e da I Delitti Della Fenice (il secondo volume). C'è da imparare il come un maestro ed illustratore ha espresso al massimo la nona arte - con tavole create con l'ausilio di tecniche affascinanti - l'utilizzo sapiente del bianco naturale della pagina e il nero dei disegni lavorato con effetti e graffi. Vi consiglio vivamente di recuperare tali capolavori del Fumetto_Italiano di Dino Battaglia! Edizioni NPE li propone al pubblico in formati eleganti e di sicuro fascino. Inoltre è un valore aggiunto le numerose pagine di approfondimento che accompagnano entrambi i volumi.


#fumettistraconsigliati