20.5.19

Generazione Call center





"Mate Service" è il nome dell'azienda che cerco. Il navigatore mi ha guidato con disinvoltura presso l'indirizzo, ma l'azienda dov'è? Mi trovo di fronte ad un enorme palazzo: molto largo, almeno 300 metri, e altro tre quattro piani. Il numero civico è il medesimo per le varie attività commerciali che lo compongono. Al primo piano si trovano alcuni negozi: abbigliamento femminile, negozio di/per animali... ed un bar. Sarà la mia salvezza? Appena entro comprendo di essere nel posto giusto, non troppo lontano dal bancone riconosco una particolare specie umana che identifico al volo gli sfigatelli... ne faccio parte anche io, ecco perché! Mi avvicino ai tre ragazzotti e chiedo <<Anche voi per il colloquio con la Mate Service?>>. Uno dei tre: quello con il piercing al naso risponde <<Sì, l'ufficio è al terzo piano... ma non c'è fretta, il colloqui vanno per le lunghe>>. Poi il ragazzo accanto interviene <<Ciao sono Cecilia, ci sono almeno in venti in fila di sopra>>. Mazza che cessa Cecilia.

Siamo in dieci seduti attorno ad un tavolo rettangolare, bianco. Aria condizionata a palla, bottigliette d'acqua naturale e bicchieri da caffè in plastica. Finalmente arriva trafelata una donna minuta con sottobraccio una cartellina, è vestita con un elegante tailleur grigio <<Buongiorno ragazzi e ragazze, scusate per l'attesa! Incominciamo subito?>>. Tutti in coro vorremo dire <<E daje!>>. Lei continua <<Magari vi sarete domandati di cosa si occupa la nostra azienda. Noi della Mate Service operiamo in un campo in estrema crescita... dove il valore del singolo viene sempre premiato. Un azienda 3.0!>> purtroppo prosegue per almeno dieci minuti a spiegarci il nulla assoluto e sinceramente non ho ancora capito che lavoro offrono. La donnina tailleur accende un proiettore e ci domanda <<Nel nostro vivere contemporaneo, di cosa non potremo fare assolutamente a meno?>>.
<<Il sesso>> dice qualcuno,
<<La musica>>, <<L'aria!>>,
<<Le biire>> dice Cecilia.
Interviene tailleur grigio <<Ok ok... vi do un aiutino. Guardate sul tavolo. Quale oggetto ognuno di voi ha poggiato sul tavolo?>>.
<<Quindi vendete smartphone!>> affermo fiducioso e trionfante. <<No Di Cioccio. I vostri smartphone sarebbero inutilizzabili senza l'energia elettrica. E noi lavoriamo in tale ambito. L'azienda fondata dal luminare Felipe Mate lavora da sempre nella produzione di energia elettrica pulita, prodotta ad impatto zero. Ora insieme al direttore d'ufficio dovrete eseguire un test della durata di un trentina di minuti, poi per oggi avrete finito. Ci vedremo domattina, con chi verrà assunto, alle 9:30, siate puntuali!>>.

Decidere come vestirmi è stato un problema. E ora qui alla postazione da lavoro capisco di essere fuori luogo con il mio abbigliamento. Non immaginavo di trovare un ambiente simile, in ufficio, un PC, una scrivania... per farci cosa poi? Gli altri sono molto più eleganti di me: camicia e persino cravatta per gli uomini, abitini eleganti le donne. Ma di che mi lamento? Stasera comprerò quello che mi occorre per essere presentabile, ho un contratto di lavoro indeterminato!








Comunque è stato davvero strano il test di ieri, quello che dovevamo superare. E del gruppo di cui facevo parte, sono passato solo io. Ma anche ora, non credo di comprendere in cosa sono stato migliore, anzi ero sicuro di aver fatto una brutta impressione al direttore. Ah! Il direttore dell'ufficio... un tipo alquanto originale. Sergio, sulla trentina, tenuta e postura da golfista consumato, somiglianza a Tiger Woods sconvolgente... merito delle lampade abbronzanti?


La sua apparizione è stata breve: spiegazione del test, durata un minuto. Poi a termine test, altro minutino. In che consisteva il test? Vi starete chiedendo, ed io continuo a chiedermi a cosa sia servito. Sergio esordì così <<Ragazzi avete mezz'ora da orologio per eseguire il seguente compito. Immaginate che voi dieci siete a bordo di una piccola imbarcazione alla deriva: un motoscafo o una barchetta a remi. Siete in mezzo all'oceano e attendete da giorni l'arrivo dei soccorsi. Le provviste iniziano a scarseggiare e in lontananza scorgete con timore l'arrivo di un temporale. Siete consapevoli che la vostra imbarcazione non potrà muoversi, siete in totale balìa dagli eventi atmosferici, e siete consapevoli che non reggerà alle onde che presto arriveranno. La decisione anche se è dura, è solo una: dovrete lasciare in acqua al suo triste destino uno di voi... Chi lascerete in mare, tra voi dieci? Tra trenta minuti mi dovrete dare una risposta concorde tra tutti voi>>.


<<Ma che cavolo di test è questo?>>
<<Come si fa a decidere chi buttare in acqua? Per poi lasciarlo morire?>>
<<Se... magari scegliamo uno di noi a caso, poi quella persona non verrà assunta?>>
<<... Oppure è l'opposto magari. Verrà preso in considerazione e verrà messo a lavorare chi scarteremo?>> frasi e ragionamenti simili furono al centro del nostro test. Passarono i minuti assegnati e la situazione si era a dir poco resa paradossale. Il nostro gruppo aveva una risposta condivisa. Attendevamo il Sergio.


<<Bene Di Cioccio... si accomodi pure>> ora sono nell'ufficio del direttore <<... devo dirle carissimo che mi ha colpito la sua determinazione nell'affrontare il test di ieri. Eccola qui, ho appuntato la risposta su cui siete stati concordi come gruppo... e aggiungo declamata da lei con particolare passione "Questo test è una cagata pazzesca!">>, sorride e continua <<Davvero originale, non c'è che dire. Ecco perché fa parte del nostro organico. Non mi interrompa per favore... sennò perdo il filo del ragionamento. Stamattina magari si chiedeva in che cosa consisteva il suo nuovo impiego e forse non ci crede ma è estremamente collegato al suo test. Il suo impiego sarà stimolare fiducia nei suoi ascoltatori, dovrà in poco tempo e in poche parole pilotare le decisioni dei suoi nuovi clienti. Come ben sa, il suo è un contratto di lavoro indeterminato. Però è giusto che chiarisca alcuni particolari, il suo lavoro è flessibile e libero. Lei può decidere quanto tempo dedicare al suo impiego, a noi non interessa, è una sua responsabilità. Ad esempio potrebbe lavorare anche solo al mattino, oppure alcuni giorni full-time e altri liberi... sarà soltanto lei a deciderlo. Alla Mate Service lavoriamo per dei committenti che commercializzano offerte di fornitura luce e gas. Dalla sua postazione in automatico, il sistema inoltrerà chiamate nel territorio nazionale. Solo ad utenze residenziali. Una volta che avrà convinto il nuovo cliente, per legge, dovrà attivare una registrazione e leggere uno script ufficiale, il nuovo cliente dovrà rispondere alle domande solo in maniera affermativa. Ogni volta che porterà a buon fine una registrazione avrò sottoscritto un contratto di fornitura energetica. Lei guadagnerà 20 euro netti in busta paga a fine mese. Come ben comprende, lei Di Cioccio può crearsi la busta paga che meglio desidera. Basta impegnarsi! E metta a buon frutto il suo ascendente sugli altri... ultima cosa, prenda le sue cuffiette>>.