6.1.19

Sabrina, Nick Drnaso







La prima graphic_novel in finale al Booker Prize 2018, prestigioso premio letterario britannico dedicato alla narrativa: Sabrina di Nick Drnaso. Con questa premessa non da poco e da un accattivante veste grafica di packaging (by Coconino Press) mi sono avvicinato per poi immergermi totalmente, nella lettura. Non è un leggere semplice, non è un fumetto comune. E' un'autopsia apparentemente fredda sull'essere umano odierno, nell'era del web, dei social, dei tuttologi, dei complottisti...






Avrete bisogno di fegato per affrontare il contenuto e la narrativa di Nick Drnaso. Le oltre 200 pagine vi terranno compagnie per diverso tempo (ore?)... non vi sarà facile leggerlo tutto in un fiato. E' probabile che dovrete dosarlo e leggere a più riprese. La parte grafica (come anche nel precedente Beverly) è scarnificata, resa essenziale fino all'alienazione. Ciò non toglie qualità alla prova artistica d'insieme: geometrica e riguardosa al fine della storia.







Le tavole spesso diventano mini-tasselli di vita, istantanee, talvolta anche oppresse da copioso testo. Una simmetria volutamente disturbante ed una omologazione morfologica nei vari attori che compongono la storia. Sabrina è un titolo a fumetti fuori dal comune... e perdonatemi se non entro in merito della trama (magari troverete recensioni in giro per il web che vi daranno soddisfazione in merito), il mio consiglio che può apparire semplicistico è "immergetevi nella sua lettura, senza preconcetti" lo amerete di certo.