26.10.18

Cosa non sono le Graphic Novel? (01)







Scusate per il titolo volutamente provocatorio... ma il motivo esiste. E' un dato di fatto che le così denominate graphic_novel stanno inondando il mercato del fumetto. E' un fenomeno dettato dalla moda e dalla voglia di far apparire alcuni titoli per quello che non sono? Non stupisce che diversi lettori appassionati pensano che il termine o categoria Graphic Novel non ha alcun valore intrinseco, si è creata troppa confusione al riguardo!



MA COSA SONO
LE GRAPHIC NOVEL?



Per rispondere è d'obbligo (a mio modo di vedere) andare alle origini del termine stesso, popolarmente attribuito a Will Eisner. Le opere a fumetti di Eisner che sono correttamente identificate come graphic novel sono storie autoconclusive, con un taglio adulto, molto vicine alla narrativa (in letteratura). Anche in Italia fu adottato negli anni '60 un termine non dissimile: romanzo grafico. Uno fra tutti Hugo Pratt (ma anche altri autori del periodo), le opere di Pratt identificabili correttamente come romanzo grafico soddisfano le stesse caratteristiche delle graphic novel di Eisner.

Se le cose stanno così - e per me proprio così - per catalogare un opera come graphic novel rispetto ad altri generi a fumetti... basta esaminare la storia e attribuirli il metro di paragone di Eisner e Pratt (ho cercato di fare le cose semplici e spero che ci siamo capiti): taglio adulto / autoconclusivo / narrativa a fumetti. Quindi non è la forma che fa la graphic novel. E' irrilevante per definire un fumetto di questo genere se il volume è cartonato o meno, oppure se la storia è apparsa a puntate in riviste o web.

Per concludere, per ora, è indispensabile non dedurre che le graphic novel sono migliori a prescindere rispetto al fumetto seriale (o popolare) ma è un genere a sé stante. No meglio o peggio, ma differente.