15.5.18

Siamo tutti influencer?






Risposta secca? Sì, siamo tutti influencer. Ognuno di noi, chi più chi meno, con i propri contatti virtuali o reali può influenzare la scelta acquisti nel campo del fumetto (che vi aspettavate che parlavo di pizze farcite?). Questi fantomatici influencer siamo tutti noi, i follower di quel social o di quel blog possono decidere di ascoltare i nostri consigli. Ecco, c'è sempre la scelta personale, non un imposizione.

"Vabbe' ok, ma dove vuoi andare a parare?". Generalmente il termine influencer viene dedicato a utenti molto popolari che con il loro sostegno possono pilotare il mercato del fumetto. Lasciatemi dire chiaramente che non esiste in Italia un essere fornito di codesto superpotere... Il mercato del fumetto italiano è importante, confrontato ad altre nazioni, ma in sé per sé è sempre stato un mercato di nicchia, e meno male aggiungerei. E chi sostiene per la maggiore i costi delle Case Editrici (CE), ossia chi fa davvero più acquisti in fumetti? I collezionisti! Lo ripeterò forse anche altre volte in futuro, ma è indispensabile comprendere questo passaggio per fare una analisi seria del mercato interno. Alla riprova di ciò domandatevi: "... chi sono i clienti, della fumetteria che frequento, che fanno più acquisti? Che età hanno in media?" e ancora "... chi acquista le edizioni extra-lusso di diversi fumetti (anche in pelle di T-Rex)?". Spero ci siamo capiti: i collezionisti di solito non sono giovanissimi e hanno la possibilità di acquistare bella robina ogni mese.

"Sì ok. Ma io ancora non ho capito il senso del post!". Dato che sono proprio quei soggetti non più giovanissimi ad essere il vero zoccolo duro del mercato del fumetto (stesso discorso vale anche per il mercato USA) gli influencer di YouTube o di altri social... possono pilotare la scelta degli acquisti in maniera sostanziale? No. Nessuno lo dice, ma proprio no. I collezionisti sono gente già informata a sufficienza su autori, le migliori edizioni, il valore di mercato ecc... Gente che spesso ne sa più del migliore influencer che vi viene in mente presente nel web! Ed ogni fumetteria che si rispetti, e persino diverse edicole, è piena di clienti simili.

In conclusione, questo mio disquisire serve a tutti noi piccoli (come me) e grandi influencer, a metterci una mano sulla coscienza e dire le cose come stanno. Sul web si prova principalmente a far appassionare al magico mondo del fumetto i nuovi lettori. Ed anche se può diventare un impegno proficuo, scendiamo dal piedistallo che ci siamo creato o ci hanno creato... Il web rimane il web, e le visual non sono automaticamente clienti di fumetti: le CE lo sanno, gli autori lo sanno, i librai lo sanno, e ora anche tu.