31.5.18

Le frasi di uno sguardo





LE FRASI DI UNO SGUARDO

Vorrei
scriverti parole
che ti toccano dentro.
Vorrei
essere sincero
fino in fondo.
Vorrei...
parlarti.
E sentire
il tuo cuore che batte.
Nei miei occhi.



19.5.18

Chi è artista?






Tra chi ha un animo d'artista
vorrei far parte.
O meglio, credo fermamente di esserlo.
Ma l'animo, la sensibilità o come credete meglio... non intende per diritto che si è per davvero artisti. Ma poi chi è artista? E chi poi decide se quella arte è o non è?
Mi si verrà a dire che tutto può essere arte, ma anche il suo contrario. Infondo è la massa di genti che con il suo plauso decide cos'è arte, non è così?

Oppure sono quei salotti, una volta altolocati, formati da soggetti intellettuali come la mia gatta a decidere in maniera netta cos'è l'arte? Ma il punto non è tanto questo, almeno per me, avere l'animo d'artista è quello che conta. Il resto è aria fritta.




17.5.18

Sweet Salgari, Paolo Bacilieri






"La professione dello scrittore dovrebbe essere piena di soddisfazioni morali e materiali. Io invece sono inchiodato al mio tavolo per molte ore al giorno ed alcune della notte, e quando riposo sono in biblioteca per documentarmi. Debbo scrivere a tutto vapore cartelle su cartelle, e subito spedirle agli editori, senza aver avuto il tempo di rileggere e correggere".






Ad un suo amico pittore Emilio Salgari scrisse le parole riportate sopra. Salgari è ricordato dai più per i suoi romanzi come il "ciclo dei pirati della Malesia" (con un certo Sandokan...) ed altre opere.
Ma purtroppo la vita intima dello scrittore era molto greve e a tratti squallida. La graphic_novel "Sweet Salgari" (Coconino Press) di Paolo Bacilieri riesce a renderci in maniera completa la storia reale dell'uomo autore di quei grandiosi romanzi. I disegni, come sempre efficaci e geniali, ci accompagnano fino allo svolgimento degli ultimi giorni di Emilio Salgari. Da non perdere!





15.5.18

Privacy Policy NumeroZeroComics





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Siamo tutti influencer?






Risposta secca? Sì, siamo tutti influencer. Ognuno di noi, chi più chi meno, con i propri contatti virtuali o reali può influenzare la scelta acquisti nel campo del fumetto (che vi aspettavate che parlavo di pizze farcite?). Questi fantomatici influencer siamo tutti noi, i follower di quel social o di quel blog possono decidere di ascoltare i nostri consigli. Ecco, c'è sempre la scelta personale, non un imposizione.

"Vabbe' ok, ma dove vuoi andare a parare?". Generalmente il termine influencer viene dedicato a utenti molto popolari che con il loro sostegno possono pilotare il mercato del fumetto. Lasciatemi dire chiaramente che non esiste in Italia un essere fornito di codesto superpotere... Il mercato del fumetto italiano è importante, confrontato ad altre nazioni, ma in sé per sé è sempre stato un mercato di nicchia, e meno male aggiungerei. E chi sostiene per la maggiore i costi delle Case Editrici (CE), ossia chi fa davvero più acquisti in fumetti? I collezionisti! Lo ripeterò forse anche altre volte in futuro, ma è indispensabile comprendere questo passaggio per fare una analisi seria del mercato interno. Alla riprova di ciò domandatevi: "... chi sono i clienti, della fumetteria che frequento, che fanno più acquisti? Che età hanno in media?" e ancora "... chi acquista le edizioni extra-lusso di diversi fumetti (anche in pelle di T-Rex)?". Spero ci siamo capiti: i collezionisti di solito non sono giovanissimi e hanno la possibilità di acquistare bella robina ogni mese.

"Sì ok. Ma io ancora non ho capito il senso del post!". Dato che sono proprio quei soggetti non più giovanissimi ad essere il vero zoccolo duro del mercato del fumetto (stesso discorso vale anche per il mercato USA) gli influencer di YouTube o di altri social... possono pilotare la scelta degli acquisti in maniera sostanziale? No. Nessuno lo dice, ma proprio no. I collezionisti sono gente già informata a sufficienza su autori, le migliori edizioni, il valore di mercato ecc... Gente che spesso ne sa più del migliore influencer che vi viene in mente presente nel web! Ed ogni fumetteria che si rispetti, e persino diverse edicole, è piena di clienti simili.

In conclusione, questo mio disquisire serve a tutti noi piccoli (come me) e grandi influencer, a metterci una mano sulla coscienza e dire le cose come stanno. Sul web si prova principalmente a far appassionare al magico mondo del fumetto i nuovi lettori. Ed anche se può diventare un impegno proficuo, scendiamo dal piedistallo che ci siamo creato o ci hanno creato... Il web rimane il web, e le visual non sono automaticamente clienti di fumetti: le CE lo sanno, gli autori lo sanno, i librai lo sanno, e ora anche tu.




2.5.18

Daredevil: L'uomo senza paura, Frank Miller





Dopo pochi anni dall'aver rilanciato Batman per la DC (riscrivendone per sempre le origini nell'immaginario collettivo) Frank Miller passa in Marvel, per un progetto simile. Riscrivere le origini di Daredevil!
E' molto interessante notare che se oggi Daredevil è identificato come il Batman della Marvel è solo merito di Miller e della sua visione geniale...




Dalla creazione di Daredevil (non chiamatelo Devil, please) a cura del fantasioso Stan Lee nell'anno 1964 le cose non erano tutte rose e fiori. La vita editoriale dell'eroe non era così coerente e significativa. Le ambientazioni noir/pulp come l'introspezione psicologica conditi da rimorsi esistenziali... erano inesistenti fino all'arrivo di Frank Miller.
Daredevil era più una spalla ad altri eroi Marvel più iconici, se proprio vogliamo dargli un nomigliolo azzeccato per quel periodo prima della cura sarebbe corretto descriverlo come "lo Spider-Man cieco".






Ecco perché è di straordinaria importanza la lettura di "L'uomo senza paura". Miller (in contuinity ufficiale) riscrive il personaggio da zero, donandogli notorietà e prestigio; inoltre le tavole disegnate dal talentuoso John Romita Jr. aggiungono notevole impatto grafico.
Se avete amato la Serie TV Netflix dedicata a Daredevil è proprio da questo #comics che prende spunto almeno tutta la prima stagione. Da non perdere!