27.12.18

2018 Fumetto americano in Italia, cosa c'è da migliorare?





E' tempo di tirare le somme, almeno per me il mese di Dicembre ha anche tale funzione. Su cosa? Sul fumetto americano! Circa un anno fa inaugurai questa tematica (il link) e vediamo di renderlo un appuntamento regolare... Ultima premessa: non ho intenzione di citare editori e scelte commerciali specifiche, lo scopo del presente post sarà esprimere idee per migliorare sempre più la riproposizione del fumetto americano in Italia.



SPILLATINI


E' il migliore formato per la lettura di #comics. Il lavoro che le Case Editrici fanno per rendere sempre più rilevante il "formato standard" del fumetto USA è sempre ottima cosa. Le variant, la cura nei materiali utilizzati (non è sempre carta?) e la voglia di emulare il più possibile la fruizione all'americana... è largamente apprezzata dai lettori italiani. Si può migliorare nel continuare a rispettare le date di uscite annunciate, che poi in realtà non vengono sempre attuate. E poi, proprio come dicevo nella puntata precedente (il link è quello di prima) sarebbe più utile che tutte le testate Marvel e DC in formato spillato siano rese monografiche. Che senso ha: alcune testate antologiche, e alcune monotestata? O tutte, o nessuna.



TP


Anche per i brossurati e i cartonati, in Italia, non possiamo lamentarci. Prezzi in linea con altri mercati esteri (a volte anche notevolmente più economici da noi) ed edizioni di buona qualità. Si può migliorare nella tempistica di pubblicazione. Mi spiego meglio. Ad oggi non esiste una vera e propria regola che il lettore conosce e che può portarlo a fare scelte consapevoli in merito a quando e cosa acquistare. Facciamo un esempio: viene annunciata l'uscita della testata in spillatino di Super-Sgnappo (nome inventato), magari io cliente preferirei l'edizione cartonata "non ho modo di sapere quando uscirà e se uscirà nel formato che desidero" questo provoca l'acquisto anche ripetuto della stessa serie. E a volte cosa succede? Magari dopo pochi mesi viene ristampata la serie in cartonato, così a sorpresa! Cari editori di comics create una regola costante: tipo "dall'uscita della serie in spillato dopo tot mesi avrete l'edizione TP". A voi carissimi dedico il mio selfie di stamani che trovate in alto... e buone ferie.




24.12.18

Traditi






TRADITI

I tuoi occhi
La mia ombra
Mi vedi
sincerità d’ora
Le tue mani
Il mio viso
Fragile
traditi dal male
I miei occhi
La tua vita
Ti vedo
fragile creatura
Le mie mani
Il tuo viso
Piangi
con me.


21.12.18

I tre Adolf (Gek98)





Guarda la videorecensione del fumetto "I tre Adolf" edito da J-Pop!

Gek98 -




BIRD BOX: Trailer Ufficiale!





In esclusiva Netflix già da oggi (21 Dicembre 2018) è disponibile il film "Bird Box" con Sandra Bullock! Prima guardatevi il trailer ufficiale:




19.12.18

Star Wars e Darth Vader





"Star Wars" e "Darth Vader"
Le nuove serie MARVEL
(Panini Comics) 2015,
con diverse Variant!


I primi 11 numeri di "Star Wars" e i primi 10 numeri della testata "Darth Vader"! 




12.12.18

Graphic Novel, il Viaggio (Riassunto)







Il viaggio alla scoperta delle graphic novel è terminato, sette tappe raccolte in sette post testuali (tutti i link in alto in continuity). Ma per sintetizzare, in questo articolo trovate il riassunto estremo del mio pensiero... però se trovate le prossime affermazioni strampalate, vi prego prima di linciarmi sui social, leggete i post specifici!



IL
RIASSUNTO


Le graphic novel (o romanzo grafico) sono un genere a fumetti, non un formato editoriale.

Le graphic novel hanno sempre più successo perché
i lettori desiderano edizioni di prestigio.

Gli autori trovano più libertà creativa
producendo romanzi grafici.

Le graphic novel - diverse - sono disegnate male
non ne comprendo il motivo.

Tra acquistare una nuova serie a fumetti o una singola graphic novel, comprate la seconda.

Le graphic novel non sono sempre Fumetto d'Autore.

Il Fumetto d'Autore è trasversale tra tutti
i generi a fumetti... ma bisogna scovarlo!




11.12.18

Esiste davvero il Fumetto d'Autore? (07)





Risposta secca? Sì, certamente. Ma il Fumetto d'Autore non sono tutte le Graphic Novel; Il Fumetto d'Autore può risiedere anche in titoli seriali/commerciali. Proprio come nel cinema (un media estremamente vicino al fumetto) vi è il Cinema d'Autore, di sicuro anche nella controparte a fumetti c'è una narrazione superiore e più autoriale. E' evidentemente più difficile da scovare tra le varie proposte editoriali, ma esiste il Fumetto d'Autore. 

In passato - ammetto mestamente - abbandonai la lettura di fumetti, totalmente. Mi sbarazzai completamente dei titoli che avevo in casa. Il motivo? Ero annoiato nel leggere fumetti. Con il tempo ho compreso che in quel periodo mi ero fossilizzato su uno due editori e che leggevo solo storie stantie da troppi numeri. Poi quando ci fu il mio ritorno al leggere e collezionare Fumetti mi sono imposto di seguire solo il meglio del meglio, e se poi mi avanzavano i soldi (evenienza rarissima!) provare fumetti commerciali. Ho ricercato le storie con uno spettro di scelta molto ampio (in base al mio gusto, ovvio)... e finalmente sono anni e anni che leggere fumetti non mi annoia più e che il mio entusiasmo in merito mi ha spinto ad aprire il presente blog!

In conclusioni del viaggio (nel prossimo post verrà proposto un riassunto con i punti salienti delle varie puntate) non posso che non riproporvi la lista dei parametri che utilizzo per selezionare mese dopo mese i Fumetti Consigliati: titoli che reputo superiori alla media... Fumetto d'Autore?


1
L’autore/Sceneggiatore è il medesimo per tutta la
storia (o run)

2
Il disegnatore (preferibilmente) non cambia per tutta la storia

3
La sceneggiatura è di alto livello

4
I disegni sono il massimo possibile per quel tipo di storia

5
Non ci sono buchi narrativi o incongruenze

6
A termine della lettura vi è rimasto qualcosa dentro, di profondo

7
Solitamente la storia è giudicata dagli appassionati un Fumetto d’Autore (questa era facile…)




3.12.18

Graphic Novel, in pratica? (06)






Potrebbe essere inevitabile che qualcuno di voi, a questo punto del viaggio (siamo verso il finale), mi proponga un pensiero tipo: "... ma scusa Mikael, hai scritto più volte che non valuti le Graphic Novel superiori agli altri generi a fumetti però continui ad elogiarne le presunte qualità!". Bella obiezione. Il punto che voglio ribadire è che in teoria le graphic novel potrebbero davvero essere i migliori fumetti in circolazione, ma visto il lavoro di mistificazione e ricollocamento prodotto da alcune CE, da alcuni venditori, dalla poca conoscenza dei nuovi lettori... in pratica - oggi - le Graphic Novel sono al massimo un genere differente ma non necessariamente superiore in qualità. La voglia sacrosanta di Eisner e Pratt (ne ho parlato nella prima tappa del viaggio) di istituire un Fumetto d'Autore denominato poi graphic novel non ha portato i risultati sperati con il procedere degli anni. Attualmente anche in USA come in Italia si fa molta confusione su cosa sia stata - o è oggi - la graphic novel rispetto al fumetto seriale. Il senso del viaggio mi è nato dalla voglia di esprimervi il mio pensiero per intero al riguardo... ma so bene che in pratica è sbagliato dedurre che "Graphic Novel = Fumetto d'Autore".



GRAPHIC NOVEL
IN PRATICA?



Bisogna passare alla pratica, la teoria ci da modo di trarre qualche conclusione. Nonostante incoraggio tutti i lettori/collezionisti ad aprirsi ai vari tipi di fumetti mondiali, non tralasciando nessuna scuola nazionale... comprendo benissimo che a causa di finanze non infinite (è il caso di tutti, penso) da dedicare all'acquisto di Fumetti si debba per forza fare delle scelte. "Cosa comprare e cosa no?" magari ci chiediamo quando sfogliamo un catalogo di uscite del mese o quando siamo in fumetteria. Il mio consiglio: decidete voi liberamente (ovviamente) a cosa dare la prevalenza ma seguite anche con molta attenzione tutte le novità nell'ambito delle Graphic Novel. Con il tempo scoprirete che proprio alcuni di quei titoli che avrete lì in libreria, identificati giustamente o erroneamente Romanzi Grafici sono quelli che amerete di più!

Ma manca un ultimo passo, prima di terminare. E sarà in parte teorico e in parte no. Nella prossima puntata affronteremo il dilemma: "Esiste davvero il Fumetto d'Autore?"




1.12.18

Hanno cancellato Daredevil? Hanno cancellato Daredevil? Hanno cancellato Daredevil?






Ieri, come un fulmine a ciel sereno, è rimbalzata la notizia in giro per il web che la Serie TV Marvel/Netflix Daredevil è stata chiusa definitivamente. Lo sconcerto (per essere educati) è stato enorme su Twitter e non solo. Perché hanno cancellato Daredevil? I fan provano a formulare delle ipotesi... ma comunque il risultato palese - da qualsiasi punto di vista si vuole esaminare la questione - è che il progetto collettivo Marvel/Netflix The Defenders è stato un fallimento (già qui scrivevo qualcosa al riguardo). Che potere ha un semplice appassionato come me difronte a una notizia simile? Ovviamente nessuno. Spero solo che Netflix non ci riservi altre sorpresine simili in futuro... non è così difficile disdire l'abbonamento mensile!







Però per coerenza, un piccolo segnale di protesta il mio blog lo lancia. Come vedete i due post dedicati alla continuity: "Serie TV Netflix/Marvel" e "Cinecomics Marvel" nel loro totale hanno totalizzato più di 2.000 visual su NumeroZeroComics. Sono dei post molto cliccati, o meglio lo erano, da ora in poi saranno un ricordo. Eliminandoli definitivamente, mi sento meglio, perdonatemi se lo trovate eccessivo.

;)






26.11.18

Cosa è successo al BILBOLBUL 2018?






Si è appena conclusa la XII edizione BILBOLBUL Festival Internazionale di Fumetto... un edizione intensa, e in qualche modo innovativa. Personalmente ho passato dei bellissimi momenti tra conoscenze nuove e vecchi contatti sotto il segno del buon fumetto. Però, che sia ben chiaro, al BBB si respira un'aria più rilassata (ma anche più intima) rispetto ad altre manifestazioni nazionali. E' come quando visitate una bella libreria o un imperdibile mostra con gente veramente appassionata. Ecco perché, farò di tutto per essere presente anche il prossimo anno! Inoltre, ho avuto modo di fare degli acquisti fumettosi davvero ispirati, tenete d'occhio le prossime #graphic_novel consigliate, fanno parte del mio bottino.

Ma cosa è successo al BBB18? Qui di seguito vi andrò ad elencare i tasselli fondamentali (sottoforma di autori) che a mio parere hanno reso indimenticabile il Festival.









Uno dei grandi protagonisti del Festival è stato Jack Kirby con mostra dedicata e volume edito in esclusiva. Kirby (28/8/1917 - 6/2/1994) è l'inarrivabile creatore dell'universo narrativo Marvel in coppia a Stan Lee (28/12/1922 - 12/11/2018). A questo link un sunto del contenuto del catalogo a lui dedicato, intitolato "Mostri, uomini, dèi" Hamelin.






Da qui in poi, vi presenterò gli altri autori che hanno reso BBB18 indimenticabile. I testi sono tratti (ma è solo un piccolo assaggio) dalla pubblicazione in esclusiva per il Festival, intitolata "In corso d'opera" Hamelin.



Emelie Ostergren è nata nel 1982 e ha studiato arte alla Konstfack University di Stoccolma. I suoi disegni e le sue illustrazioni sono stati pubblicati in Svezia e all'estero, su riviste come "The Believer" e "Bang". Ha pubblicato diverse fanzine, sia da sola che in coppia con Clara Johansson. Ha debuttato nel 2009 con il libro "Evil Dress". Il suo primo libro per bambini "Elefantstenen" (Urax Forlag) è del 2014, seguito da "Hemligheten" realizzato insieme ad Asa Lind. Ha illustrato i racconti di H. P. Lovecraft e i libri di molti autori svedesi. Nel 2013 è stata una dei 31 illustratori che hanno rappresentato la Svezia alla "Bologna Children's Book Fair".

... Quando si incontra il lavoro di Emelie Ostergren si è pervasi da una serie di sensazioni contrastanti. C'è un mondo d'infanzia che viene messo in scena; c'è un mondo di adulti che con questa si relaziona; ci sono interni gozzaniani e asfittici invasi da racemi di carte da parati sensuali e minacciose; ci sono buchi continui nella realtà; ci sono buchi lussuriosi in cui vegetazione, pietre, flutti e corpi sembrano modellati da uno stesso impasto gommoso e malleabile. Proprio dall'impasto delle immagini si può iniziare ad addentrarsi nell'opera di Ostergren, e dalla sua penna a sfera che, scivolando senza interruzioni, conferisce al disegno un movimento tortile e spiraliforme...
... Così Emelie riesce a dare forma a sensazioni profonde, a volte oscure a volte semplicemente impossibili da dire, modellando la materia, plasmando - inconsapevolmente dice l'autrice, ma non del tutto - un disegno che alletta lo spettatore e lo intrappola poi come una pianta carnivora. Ghignando gentilmente mentre la bocca del fiore si chiude sulla vittima...




Guido Buzzelli (1927 - 1992) è stato una dei grandi maestri del fumetto italiano. Figlio d'arte (il padre era pittore), inizio dagli anni '50 a realizzare copertine e storie per popolari riviste a fumetti e lavorò sopratutto in Spagna e in Inghilterra. Dopo il matrimonio con Grazia de Stefani, che diverrà la sua principale collaboratrice, cominciò a scrivere e disegnare lunghi racconti che possono essere considerati i primi graphic novel italiani. Il primo fu "La rivolta dei racchi" (1967), presentato al Salone di Lucca e poi pubblicato con grande successo in Francia sulla rivista "Charlie". Negli anni seguenti realizzò storie pubblicate sulle più prestigiose riviste francesi e poi in Italia: "I labirinti" (1970), "Zil Zelub" (1972), "Annalisa e il diavolo" (1973), "L'intervista" (1975), "L'Agnone" (1977), "La guerra videologica" (1978), e vinse i premi Yellow Kid e Crayon d'Or. In Italia collaborò con riviste come "Linus", "Alter", l'inserto "Satyricon" di Repubblica e con giornali come "Paese Sera", "Il Messaggero" e "L'Espresso". Per Sergio Bonelli Editore disegnò il primo numero della prestigiosa collana gigante di Tex nel 1985 (il primo Texone).

... Nel suo L'orrore soprannaturale in letteratura, H. P. Lovecraft sostiene con esibita sicurezza che la dimensione dell'orrore e la tensione del gotico non sono di casa nel Mediterraneo: ci vogliono le brume e le ombre del Nord per avere simili visioni, troppo sole "fa male", non permette di immaginare in certo tipo di direzione. Mi piacerebbe tanto dare in mano a Lovecraft i fumetti di Guido Buzzelli, a partire da La rivolta dei racchi che - uscita nel 1967 come autoproduzione, diremmo oggi - ha dato il via a una sequenza di storie memorabili per impatto visivo, originalità narrativa, lucidità nel raccontare il presente di allora (e di oggi). Un corpus che pone l'autore ai vertici della produzione fumettistica tutta...






Amandine Meyer è un'autrice di fumetti e albi illustrati francesi. Dal 2004 ha lavorato nell'autoproduzione, pubblicando libri con ION, Solo ma non troppo, Kaugummi Books e F-L-T-M-S-T-P-C. Lavora anche con la ceramica e l'incisione. Il suo primo libro a fumetti "Histoire décolorée" è uscito nel 2016 per Misma Editions.

... La prima sensazione che si prova sfogliando Histoire décolorée (Misma 2016), il primo libro a fumetti dell'artista francese Amandine Meyer, è la meraviglia. Una giungla multicolore esplode sulla pagina in un accumulo di fiori, alberi, pesci, uccelli, piante dalle forme più assurde, combinati in un intricato arcobaleno vegetale. Una giungla popolata da bambine e bambini che giocano, si arrampicano, si tuffano, corrono, cadono. Ma appena si ferma lo sguardo su un dettaglio, il giardino fantastico diventa mostruoso...
... All'inizio si è presi dal disorientamento, si prosegue a tentoni da una vignetta all'altra, di metamorfosi in metamorfosi, senza trovare un appiglio. Un po' alla volta, però, si rimane invischiati in questo mondo, ci si scivola dentro e si disimpara a leggere da adulti: si smette di cercare la metafora dietro il segno, di dare una sequenza logica alle storie, di intravedere una morale. Ci si arrende al caos primitivo di forme e colori, ci si mette una benda (metaforica) sugli occhi e si comincia a esplorare. Ciò che rende sorprendente l'arte di Amandine Meyer è proprio questo: non racconta l'infanzia mettendosi nei panni di una bambina, ma nemmeno la usa come strumento per parlare degli adulti. Piuttosto ne sfrutta alcune caratteristiche per costruire un modo di guardare il mondo, e a partire da quello racconta storie. La sua è un operazione di osservazione, quasi microscopica, dell'infanzia non come idea ma come sensazione: uno stato di pienezza assoluta, una dittatura giocosa del corpo e dei sensi.






Francesco Cattani è nato a Bologna nel 1980. E' tra i fondatori dell'etichetta indipendente ernest, per cui ha realizzato i primi capitoli di Barcazza, poi pubblicato in volume da Canicola nel 2010. Ha pubblicato disegni e storie a fumetti su "Internazionale", "Lo straniero", "Canicola", "Hamelin", "Animals", "Rolling Sone", "XL", e in numerose antologie. Nel 2008 è stato selezionato per l'Annual dell'Associazione Illustratori Italiani e ha vinto il premio Attilio Micheluzzi per la migliore storia breve, mentre nel 2010 ha vinto il Premio Nuove strade del Napoli Comicon con Barcazza. Nel 2017 ha pubblicato Luna del mattino (Coconino Press), che ha vinto alcuni dei più prestigiosi premi del fumetto italiano (Gran premio della giuria al Romics, Miglior graphic novel italiano al Napoli Comicon) ed è stato tradotto in Francia per Atrabile. E' anche tra i disegnatori della serie Mercurio Loi, pubblicata da Sergio Bonelli Editore.

... Luna del mattino (Coconino Press 2017) arriva a sette anni di distanza dal libro che lo precede, Barcazza (Canicola 2010). Da dove viene? Ed è cambiato, nel tempo, il tuo modo di fare fumetti? Volevo raccontare le sensazioni vissute durante un esperienza simile a quella che mostro nel libro. Più che raccontare una storia, avevo bisogno di mettere in scena qualcosa che mi era successo... Ho cercato di creare questo fumetto alla stessa maniera, per accostamento di eventi e punti di vista. Mi pare che questo fumetto sia più chiaro rispetto ai lavoro più vecchi, meno ermetico, per cui le azioni sono più chiare e le scene diventano più leggibili...
In Barcazza, il tempo era come sospeso, procedevi attraverso il non detto. Luna del mattino invece è un fumetto d'azione, succede continuamente qualcosa, che può essere reale o mentale. Sì, questa storia è una corsa frenetica, ininterrotta. 
Perché il titolo Luna del mattino? A un certo punto per me la luna è diventata una vera ossessione, dovevo capire come funziona questa sfera, quella palla di terra nello spazio, che cos'è lo spazio, cose così... Ho cominciato a leggere e leggere, e dopo una dozzina di libri di astrofisica mi sono reso conto che per capire veramente qualcosa bisognava studiare la matematica. Comunque, il titolo è rimasto quello... 
Cos'altro hai studiato mentre scrivevi il libro? Ho studiato alcuni libri di sceneggiatura cinematografica classica, come Il viaggio dell'eroe. Ho letto molti saggi, romanzi - Dumas, Carver, London - tanti fumetti... Comunque, in generale bisogna studiare sempre. Ho letto anche saggi di sociologi e linguisti come Chomsky. Una delle cose di cui avrei voluto parlare è il fatto che l'Italia culturalmente è una colonia americana. Per costruirsi un punto di vista un po' obiettivo bisogna leggere più cose possibili, anche con visioni opposte e contrastanti. Così riesci ad arricchirti e raccontare diventa più bello. Il fumetto per me è uno strumento per raccontare le storie necessarie, non è un linguaggio fine a se stesso o per dimostrare quanto si è bravi. Se hai necessità di raccontare qualcosa, prima di farlo devi acquisire gli strumenti per comprenderla. La tecnica per me in questo momento non è un fine ultimo, estetico, è uno strumento per esprimere delle esperienze, è funzionale...



24.11.18

Graphic Novel e le probabilità (05)









Ricollegandomi al discorso di due editoriali fa (in alto i link alle puntate precedenti) siamo arrivati al pensiero che in qualche modo le Graphic Novel sono l'evoluzione ultima del Fumetto. Però, che sia chiaro, intendo evoluzione o miglioramento nel senso teorico non in pratica. Esistono infatti diverse graphic novel che non valgono la carta su cui sono stampate.

Il medium del fumetto, la nona arte, è relativamente giovane. Risulta inevitabile che con il passare del tempo il suo linguaggio possa migliorare e raffinarsi in qualità. L'enorme opportunità che possiede l'autore scrivendo graphic novel è la quasi assoluta libertà di espressione, gli sarà inoltre più naturale andare al nocciolo del suo messaggio, quello che dovrà arrivare al fruitore. Alcuni di voi - conoscendomi anche di persona - sanno bene come reputo fondamentale la libertà di espressione artistica. Mal digerisco le eccessive imposizioni agli autori/artisti in tutti gli ambiti creativi.

Per rendere il mio pensiero ancora più in sintesi... direi che se siete in dubbio tra l'acquistare una nuova serie a fumetti o una singola #graphic_novel comprate la seconda. Le probabilità sono molto più alte che non rimarrete delusi.