13.7.17

Champions, perché non va?




I fissati di comics (preferiamo essere chiamati appassionati) seguono in anticipo le uscite USA. Tra l'edizione americana di un fumetto e quella che poi viene riproposta in Italia, passano almeno 4/5 mesi. Ecco perché diversi erano in attesa della serie discussa Champions (by Marvel). Nel mese scorso è approdata da noi in edizione spillata al prezzo lancio di 1 Euro. Impossibile non approfittarne!

In merito a questa testata le recensioni/reazioni dei fan Marvel in USA sono state molto negative. In Italia tutto sommato la serie sta piacendo. Io cosa ne penso?

Parto subito col dirvi che obiettivamente questo titolo è più che sufficiente, parlo del numero 1. La storia è simpatica (by Mark Waid) e i disegni degni (by Humberto Ramos). Affermare che questo è un fumetto pessimo è sia errato che ingiusto. D'altra parte comprendo la reazione dei lettori americani, vi ricordo che le vendite della serie non sono particolarmente brillanti in USA.
Ai più attenti non sarà sfuggito l'operazione Marvel, che mese dopo mese, cerca di mutarsi. In prima linea nella mutazione c'è lo sceneggiatore Bendis. La direzione? Conquistare nuovi lettori, preferibilmente giovanissimi. Ecco perché il deludente "Civil War 2" era funzionale a presentare questa nuova squadra di eroi: i Champions! Peccato che l'operazione è stata a discapito degli eroi classici, quelli che tutti amano, che sono stati messi da parte o eliminati temporaneamente o ridicolizzati.
La Marvel ha sbagliato i calcoli, all'evidenza dei fatti, esperimento fallito. Gli "eroi ggiovani super-fighi" non piacciono, almeno non come gli eroi classici. Sta di fatto che la Marvel ha fatto dietrofront, e cercando di rincuorare e riconquistare i fan perduti afferma "Dopo Legacy (uno dei prossimi rilanci Marvel, ne ho parlato qui) le cose gradualmente torneranno alla normalità".

Ecco perché anche se Champions non è un cattivo fumetto, non piacerà a chi ama la Marvel. Ed io non lo consiglio.