20.5.17

I formati dei fumetti



Sicuramente siete a conoscenza della varietà che contraddistingue l'editoria a fumetti. Basta visitare qualsiasi libreria d'appassionato o una semplice edicola, per rendersi conto che i fumetti hanno diversi formati (o dimensioni).
L'argomento potrebbe apparire tecnico e poco stimolante, vi assicuro che riserva delle sorprese...

Per estrema sintesi, vi propongo una lista non esaustiva al riguardo:
- Formato Bonellide (alla "Tex", alla "Rat-Man" ecc...)
- Formato Striscia (alla "Lupo Alberto", alla "Sturmtruppen" ecc...)
- Formato Comics (i cosiddetti spillatini, alla "Batman" ecc...)
- Formato Franco/Belga (i cartonatini alla "Asterix, alla "Blueberry" ecc...)

Conoscere in che formato è stato ideato il fumetto che leggete è molto utile. Riuscirete così a giudicare e valutare se l'edizione che avete tra le mani è meritevole o meno. Cerco di spiegarmi meglio facendo un esempio: 
"Vengo a conoscenza che l'Editore "Maz-Maz" (nome inventato) pubblicherà con cadenza settimanale i volumi di "Asterix", prezzo di vendita super-economica. Informandomi sul web scopro che il formato originale degli albi è in Formato Franco/Belga (all'incirca 29x22 cm.). Ma l'editore "Maz-Maz" ha scelto di stamparlo in Formato Bonellide (all'incirca 20x15 cm.) per abbattere i costi. Decido di non acquistare l'opera così prodotta, perché? Valuto che la differenza tra questi formati è troppo rilevante, sicuramente la lettura delle tavole ne risentirebbe".

In conclusione è indispensabile che un cultore del fumetto, a mio parere, debba prediligere CE (Case Editrici) che sono rispettose del formato originale dei fumetti che ristampano in Italia. 
CE che non si curano minimamente di rendere degne le opere che producono, non meritano la mia attenzione. 
Chi invece valorizza, arricchisce magari con approfondimenti l'opera, merita rispetto e sostegno a prescindere.