23.1.17

Civil War, Mark Millar




La saga dei film Disney/Marvel dedicati agli Avengers dopo l'uscita di "Avengers: Age of Ultron" iniziava ad essere meno appetibile.
Siamo chiari, tutti i film degli Avengers sono stati ottimi incassi al botteghino. Le aspettative, da parte dei produttori, per "Age of Ultron" erano però più ambiziose. Gli studios si chiedevano: Come risollevare gli Avengers al cinema?

In giro di un anno dall'uscita di "Avengers: Age of Ultron" (film meno di mediocre, il mio giudizio) si pensò di puntare sulla miniserie più famosa e riuscita degli ultimi anni della Marvel a fumetti: Civil War!




Poco importava che in realtà il film scelto per ambientare Civil War era il terzo capitolo della serie di film dedicati a Captain America.
Se ci pensate bene "Captain America: Civil War" sarebbe stato più logico collocarlo come ulteriore capitolo degli Avengers... magari intitolandolo "Civil War".
Infatti anche se i registi erano i medesimi del secondo film del Cap, ossia "Captain America: Winter Soldier" (forse il migliore film della Marvel fin d'ora), il taglio del film della Civil War era molto più collettivo, e non incentrato su Steve Rogers.




Di fatto, però, in questo post vorrei parlarvi del minievento a fumetti Civil War. La mia introduzione dedicata al film (che tutti o quasi, avete visto) è un modo elegante per dirvi che il fumetto: non c'entra quasi un accidente con il film!
La cosa migliore per chi ha visto il film e non ha mai letto la serie di comics scritta da Mark Millar (mica Pinco Pallo) è leggerlo.
Dopo poi, dare il giudizio al film. Altre considerazioni al riguardo le trovate qui.




Civil War il fumetto (scusate se specifico) è una miniserie:
Adulta 
Seria
Drammatica
Emozionante
Appassionante
Fresca
Pro Captain America
Politicamente scorretta
Eroica
Patriottica
Commovente
Splendidamente disegnata (da Steve McNiven)

Il film no.



15.1.17

La città della luce, Inio Asano


Inio Asano è un mangaka molto apprezzato, a ragione, in tutto il mondo.
Mi sono avvicinato ai suoi manga grazie ai consigli di Gek98 (chi è? link) su YouTube. Della sua descrizione in merito all'autore mi affascinò: l'unicità, l'eccentricità e la non convenzionalità.
Dovevo assolutamente leggere Inio Asano!


Ho cercato poi, altre informazioni sull'autore. Sul web ho trovato molte notizie. Recensioni e tantissime biografie o presunte tali, molto gossip che non aveva nulla a che vedere con l'argomento che più mi premeva (il solito): il Fumetto.
Da una parte, è anche comprensibile, le storie di Inio Asano (anche questa "La città della luce" in volumetto unico) hanno più interpretazioni, simbolismi nascosti, e quel senso di detto non detto, come se piovesse.
Di conseguenza i lettori si potrebbero sentire attratti allo scoprire di più l'uomo Asano, per comprendere meglio...




Ma è sbagliato!
"L'arte va fruita, metabolizzata e fatta propria; e lasciate perdere le biografie!" diceva spesso il mio prof. di Lettere alle medie. Intendeva insegnarci che non serve sapere tanto (o tutto) su un dato artista, le sue opere dovevano parlare da sole.
Leggete "La città della luce" e scoprirete l'artista Inio Asano...



9.1.17

Niourk, Olivier Vatine




Artista poliedrico, disegnatore sublime. Olivier Vatine non è conosciutissimo in Italia, ma gode di ottima fama nel suo paese natale, la Francia.
Il suo tratto inconfondibile venne alla ribalta internazionale per un lavoro USA. Con la Dark Horse nel 1995 disegnò la trilogia legends di Star Wars più bella (a mio modesto parere). Mi riferisco alla Trilogia di Thrawn, tre fumetti ormai fuori stampa italiana. 




Nella sua carriera da disegnatore Vatine ha poi prevalentemente lavorato per il mercato francese. Non tutti, ahimè, sono arrivati anche in Italia.
Recentemente grazie ad Editoriale Cosmo, in contemporanea con la Francia, nelle nostre edicole è approdato Niourk (Il bambino nero).
Ciò che rende consigliato questo fumetto è il lavoro doppio di Vatine: questa volta anche sceneggiatore!




Nelle sue pagine è innegabile che sono i disegni che la fanno da padroni, la storia è comunque interessante e non banale. Il genere è tra la fantascienza/fantasy con scenari post apocalittici.



Non posso però esimermi dal fare due critiche all'edizione italiana (non all'opera originale, che la consiglio a pieni voti).
Originalmente la CE Ankama Editions ha stampato l'albo nel formato francese (un formato più grande anche di quello comics!). Vedere le tavole meravigliose di Vatine ridotte in un formato bonellide, non è stato un grande favore (mettiamola così). Parte dei disegni avevano bisogno di più aria e spazio per essere apprezzati in pieno...
Inoltre trovo troppo caro il prezzo dell'albo italiano, per quello che offre.



5.1.17

Visite record!



Aspettate la seconda parte del catalogo ZeroComics? Arriva entro il fine settimana, se tutto va bene...
Ma questo breve post vuole condividere con voi il traguardo di 100 visite giornaliere che il blog ha raggiunto!

Grazie a tutti voi per il sostegno e la fiducia che mostrate ;)