29.12.17

A Bologna con Matteo






<<Vedrai ci divertiremo>> mi disse Matteo il mio amico taciturno e schivo. Ci conoscevamo da poco, e sarebbe stata proprio quella mattina a farci apprezzare le nostre caratteristiche personali apparentemente distanti.
Ci incontrammo direttamente in stazione dei treni. Il nostro paesino è situato nella cosiddetta bassa Modenese: nebbia fitta e carica di smog ovattava il tutto. Tre, o quattro binari desolati e pochi astanti in attesa. Matteo arrivò con il suo scooter blu, parcheggiò con lenta cura.
Di lì a poco eravamo dentro al treno. Un treno poco più lungo di un autobus e vetusto assai. Quaranta minuti di viaggio ed arrivammo a Bologna centrale, nel mentre del tragitto non fummo particolarmente loquaci, le cose sarebbero state diverse nel viaggio di ritorno, dove poi saremmo stati in sintonia e sorridenti.
Il programma che c'eravamo dati per la mattinata sembrerebbe alquanto noioso. Intimamente forse pensavo anche io la stessa cosa. Una capatina al mercato in centro, bighellonare senza meta apparente, pranzo/spuntino frugale a base di tigelle e stracchino alle erbe, ed infine la visita completa e definitiva alla libreria Feltrinelli.
Già qualche giorno prima Matteo mi illustrò il breve tour, con entusiasmo inedito, almeno per me. Ammetto, di aver accettato senza batter ciglio, più per curiosità che per vero interesse. Amavo scoprire nuove cose, nuove persone, nuovi modi di pensare, e spero di essere anche oggi così. E Matteo era proprio ai miei antipodi... ciò mi interessava enormemente!
Capì, con mia intima soddisfazione, che al mercato ci andavamo per uno scopo specifico: raggiungere una viuzza <<Magica, pieni di artisti...>>. In pratica consisteva in una lunga sequenza di bancarelle dove vendevano musica new age che all'epoca andava molto. Io invece ero solito ascoltare musica elettronica, con grande predilezione per i bassi rimbombanti. Ma lì, tra melodie delicate a base di flauti di Pan e percussioni minimal, mi feci trasportare nell'entusiasmo. Sarà anche stato il fumo degli incensi multicolori e lo scròscio (registrato) di cascate fragorose, ma mi ritrovai a volerne sapere di più... e ovviamente un paio di CD furono miei.
Il meglio però arrivò nella libreria Feltrinelli. Matteo come me, era perso tra le copertine e pagine dei numerosi libri. Ad oggi, vi posso assicurare di non aver mai visitato una libreria per un tempo così lungo: tre ore. Poesia, narrativa italiana, editori indipendenti, letteratura classica tedesca: erano i nostri gusti in comune. Chi l'avrebbe mai detto poi, anche Matteo scriveva poesie da anni! Ed era felice di condividere con me i suoi componimenti appena saremmo tornati alle nostre case.
Dovevo in qualche modo cristallizzare quei momenti per il futuro, ed insieme a lui ero deciso a scovare un nuovo libro di un nuovo autore sconosciuto. La scelta cadde su una raccolta di gialli di Cornell Woolrich: autore importantissimo ma che io ignoravo fino a quel giorno. Quel volume mi stregò fin da subito e continua a farlo tutt'ora.

Ecco, delle persone che amo, che mi sono state amiche nel passato e nel presente... io ricordo un singolo evento. Di Matteo quella lunga mattinata a Bologna: la musica, l'incenso, la distanza apparente, l'amicizia, la Poesia.



23.12.17

Marvel Legacy, una promessa





A differenza dei precedenti rilanci editoriali, la Marvel con Legacy (ora in atto in USA) fa una promessa ai propri lettori, sia nuovi che storici. 
Pare infatti che la Marvel ha finalmente compreso il messaggio forte e chiaro che i suoi lettori storici stavano lanciando, era come se le dicessero: "Marvel finché non cambi registro i tuoi fumetti non li compriamo!".

Meglio arrivarci tardi che mai. Quindi per rimediare Legacy cercherà di soddisfare i lettori che amano gli eroi classici: l'arrampicamuri, il diavoletto, il capitano portabandiera, l'uomo di latta ecc...
Legacy cercherà anche di sostenere la nuova ondata di eroi per ggiovani (non ho sbagliato, proprio gg): i fantastici, bellissimi, fikissimi Champions!



Ma perché?


Scimmiottando palesemente la DC (con la New 52) il rilancio Legacy ha portato 52 nuove testate nelle fumetterie americane, inoltre questo rilancio non avrà una miniserie traino di apertura ma un singolo numero. Non vi ricorda il rilancio DC Rinascita partito nel Gennaio 2017 in Italia?

Ma nonostante ciò... udite, udite. Pare che ci siamo, sul serio. Qualcosa di buono esiste, e finalmente aggiungerei.
La mia promessa è che vi terrò aggiornati sul rilancio Legacy, tra pochi mesi approderà anche da noi! Per non perdervi nulla seguite le prossime News e i prossimi Editoriali...




29.11.17

Netflix: Tutti i contenuti!




Gli abbonati a Netflix aumentano inesorabilmente anche in Italia. Non è il paese dove il servizio è più popolare, ma sempre più appassionati si sono avvicinati a questa App favolosa.
Netflix è un toccasana per tutti noi nerd: amanti dei comics, delle Serie, dei Film fatti bene, degli Anime (ma quelli belli), dei Documentari davvero imperdibili.

Ti ho convinto, o ti eri convinto da solo… ed ora sei un edepto di Netflix! Ma dov’è il catalogo completo? Sono così pochi i contenuti?
Netflix è tutto basato su un algoritmo proprietario, che ti aiuta a trovare quello che vuoi vedere, o quello che ti potrebbe piacere in pochi secondi dall’avvio dell’App. Ecco perché la Homepage ha pochi titoli in evidenza. Ma quello non è tutto il catalogo!
All’interno di Netflix non vi è alcuna maniera rapida per visualizzare un elenco completo di tutte le Serie TV presenti e di tutti i Film. Ma c’è la soluzione!

ALLFLICKS
Per poter conoscere tutti i contenuti presenti su Netflix, ci vengono in aiuto due siti. Entrambi supportati egregiamente da mobile, senza nessun obbligo di registrazione.
Il primo sito è AllFlicks

http://it.allflicks.net/
Immagine 1

Come vedete dall’Home, in altro a sinistra potrete spuntare i contenuti che vi interessano di più (es. Serie TV). Automaticamente verranno caricate tutte le Serie TV presenti su Netflix! Nel momento che scrivo l’articolo sono quasi 600!
Se un titolo vi garba potreste effettuare una ricerca su Netflix è leggere la trama, se continua a piacervi lo aggiungete alla lista (vedi immagine 3 e 4).


NETFLIXLOVERS
Il secondo sito è NetflixLovers (questo link vi porta direttamente alle Novità).

Immagine 2

A differenza del precedente sito, su NetflixLovers troverete gli aggiornamenti in tempo reale, con tanto di data di uscita del singolo contenuto. Anche su questo sito potrete selezionare un tipo di contenuto a scelta tra: Tutti, Film, Serie TV, Documentari.
Altra differenza è che vi viene fatto notare anche quando arriva una stagione nuova di una Serie, cosa che AllFlicks non fa.
Se un titolo vi garba potreste effettuare una ricerca su Netflix è leggere la trama, se continua a piacervi lo aggiungete alla lista (vedi immagine 3 e 4).


Immagine 3
Immagine 4


13.11.17

Asterix






La serie a fumetti di Asterix è assolutamente imperdibile. E' una lettura adatta a tutti: grandi e piccini. Ma anche il lettore più attento avrà pane per i suoi denti...
Difatti, dietro gag ricorrenti e storie a volte semplici, si trovano chiari riferimenti sociali e politici degli anni '60 e '70. Lo scrittore René Goscinny fu abile ad infarcire nelle battute dei doppisensi, senza che la rigida censura dell'epoca comprendesse. Un primo motivo per recuperare Asterix è l'ottima sceneggiatura di Goscinny!







Ma sarebbe ingiusto non attribuire merito al disegnatore Albert Uderzo, il suo tratto è stato al pari della sceneggiatura, l'arma vincente di questa longeva serie. Sono infatti sicuro che anche se non avete letto mai un fumetto di Asterix, non vi sono del tutto nuove le fattezze dei personaggi che popolano questo fumetto franco/belga.
Uderzo prese in parte ispirazione dal disegno del primissimo Walt Elias Disney, specialmente per la resa antropomorfa degli animali. Se osserverete con attenzione le sue tavole, troverete tantissimi particolari: linee cinetiche particolarmente efficaci, minuziosi dettagli paesaggistici e architettonici, un innumerevole varietà di personaggi spesso coesistenti nella stessa tavola.
Quindi, il secondo motivo per recuperare Asterix è il disegno impareggiabile di Uderzo!







Detto ciò, comprenderete bene perché vi consiglio tutti i volumi creati dalla coppia Goscinny/Uderzo: sono i migliori! Qui di seguito vi inserisco l'elenco in ordine di uscita:



























6.11.17

Graphic Novel o Fumetto d'Autore?




Fumetto d’Autore senza alcun dubbio. Ma andiamo con ordine che è meglio…
Magari leggendo questo vecchio editoriale (link) vi siete chiesti se io affermassi che è impossibile apprezzare il Fumetto proveniente da ogni parte del mondo, dal Comics (la mia partenza) al Manga (il mio arrivo?).

In realtà cercavo di affermare che il lettore di fumetti commerciali, poteva riscontrare quelle difficoltà. Anche io le ho provate, perchè sono stato anche io lettore di fumetti usa e getta. Ma tutto cambia quando ci si avvicina al Fumetto quello con la f maiuscola!

Vi racconto una mia esperienza personale per illustrarvi questo. Come buon italiano ho sempre pensato di amare il buon caffè (ma che c’entra?). Confrontandomi con altri: amici, familiari ecc… mi venne fatto notare che se volevo sentire appieno l’aroma del caffè avrei dovuto berlo senza zucchero (ma che c’entra?). E incominciai ad apprezzarlo così. Passò altro tempo e mi vennero fatte notare le varie fragranze e marche e modalità per prepararmi un ottimo caffè a casa. Ed imparai.
Ma che c’entra? Vi siete chiesti. Ora mi è impossibile dire che è buono il caffè di un distributore automatico. Perchè? Perchè ho imparato il codice per identificare un buon caffè. Per il Fumetto è la stessa cosa.

Se inizierete a leggere fumetti di qualità, il fumetto commerciale, serializzato, usa e getta (spero che ci siamo capiti…), avrà un sapore poco invitante, come quel caffè della macchinetta al supermercato.

Le graphic novel sono additate da molti come il fumetto migliore. Ma non sono pienamente d’accordo. A questo link trovate la definizione da Wikipedia.
In breve la graphic novel ha come vantaggio (spesso), di essere una storia autoconclusiva, non serializzata.
Ma a mio modo di vedere non è la serie in sè che è da demonizzare. Infatti esistono graphic novel scadenti come esistono Fumetti in serie scadenti.


FUMETTO D'AUTORE

Il Fumetto d’Autore è tutta un’altra cosa. E’ vero però che ci vuole un minimo di competenza per comprendere se un fumetto è autoriale oppure no.
Sarete senz’altro tutti d’accordo che Frank Miller è un grande Autore di fumetti (lo cito come esempio), la stragrande maggioranza dei suoi fumetti, quelli che tutti amano sono nati serializzati e non come Graphic Novel. Ma sono fumetto d’Autore!
Per farla breve, secondo la mia esperienza, come si fa a giudicare se il titolo che abbiamo davanti è un Fumetto d’Autore? Vi elenco qualche indizio, se ne avrete altri scriveteli nei vostri commenti:

1 L’autore/Sceneggiatore è il medesimo per tutta la storia (o Run)
2 Il disegnatore non cambia per tutta la storia
3 La sceneggiatura è di alto livello
4 I disegni sono il massimo possibile per quel tipo di storia
5 Non ci sono buchi narrativi o incongruenze
6 A termine della lettura vi è rimasto qualcosa dentro di profondo
7 Solitamente la storia è giudicata dagli appassionati, un Fumetto d’Autore (questa era facile…)



1.11.17

Invincible, Anno Uno





I fumetti seriali americani (i comics) che siano Marvel o DC, giusto per citare gli editori più famosi, hanno un grande difetto. Qualsiasi testata dedicata ad un eroe iconico (come Batman o Spider-Man e altri...) soffrono del problema longevità.
Testate che durano più di 50 anni di vita editoriale, con uscite quindicinali, come possono continuare nel tempo ad avere una storia coesa e convincente?





E' impossibile! I lettori di comics, quelli con più esperienza, non seguono un eroe specifico a prescindere. Ma per avere il meglio del meglio seguono e leggono i migliori sceneggiatori/scrittori... dovunque vadano.
Ma esiste una serie supereroistica americana con una storia lunga ma allo stesso tempo coesa? Certo! Ed è Invincible!

Per tutta la sua durata (circa 15 anni di vita editoriale), dal primo all'ultimo numero quindicinale lo sceneggiatore è stato sempre unico. Chi? Robert Kirkman! Se non sapete chi è cliccate su questo link ma con un briciolo di vergogna.

Invincible Anno Uno (numeri da 1 al 22 americani) nell'edizione spillata Saldapress, è un fondamento solido per l'intera serie: possente, granitico e moderno. Recuperatelo, ed iniziate ad amarlo!



23.10.17

Vincitori del premio "Gran Guinigi 2017"




Qualche giorno fa sono stati resi noti i vincitori del premio lucchese Gran Guinigi 2017:




Miglior Graphic Novel

"Ghirlanda" di Lorenzo Mattotti e J. Kramsky (Editore: Logos)


Miglior Disegnatore

"Sara Colaone" con Leda (Editore: Coconino Press)


Miglior Sceneggiatore

"Gabi Beltràn" con Storie del Barrio (Editore: Tunué)


Miglior Fumetto breve

"Palla" di Paolo Bacilieri (Editore: U.D.W.F.G.)


Miglior Serie

"UT" di Corrado Roi e Paola Barbato (Editore: Sergio Bonelli Editore)


Miglior Autore unico

"Joyce Farmer" con Special Exits (Editore: Eris Edizioni)


Premio Stefano Beani per un'iniziativa editoriale

"L'uomo senza talento" di Yoshiharu Tsuge (Editore: Canicola)


Premio speciale della Giuria

"Niger" di Leila Marzocchi (Editore: Coconino Press)


Premio Yellow Kid al Maestro del Fumetto

"José Munoz"


8.10.17

La DC/Warner è come la Marvel/Disney?





La risposta secca? No, manco per niente.
Se volete recuperare il post precedente su questo argomento, eccolo qui.


Diversi fan dei film Marvel amano fare confronti con i film DC. Il motivo? Molti di loro hanno capito ormai che i primissimi film del MCU (Marvel Cinematic Universe) sono davvero mediocri. Provateci anche voi a domandare a qualche vostro amico che all'epoca dell'uscita dei primi due film sugli Avengers si esprimevano così "... sono bellissimi! Capolavori! E poi... hai visto Loki?", proprio a loro chiedetegli che voto darebbero da 1 a 10 ai primi due film degli Avengers. Se sono onesti intellettualmente risponderanno con un voto al massimo di 6/7 (che è anche troppo, dico io).
Con il passare di qualche anno l'effetto novità è scemato, e le pecche enormi di quei due film sono ora evidenti a tutti. Ma fare di tutta un erba un fascio è sbagliato. Le major cinematografiche hanno politiche interne differenti. E' profondamente ingiusto imputare alla Warner il comportamento della Disney!
Capisco che è la strada più semplice per i fan Marvel ormai disillusi dalle trasposizioni cinematografiche... ma bisogna essere giusti.


La Warner (che detiene i diritti DC) ha dimostrato e continua a dimostrare rispetto per i propri registi. E a differenza di altre major non detta ferree linee guida. Potreste dire la stessa cosa della Disney?


Nell'articolo che avevo già citato (il link) c'è almeno un'altra affermazione degna di nota di Diane Nelson e Geoff Johns. Affermano l'intenzione di non seguire una continuity forzata per i prossimi cinecomics, successivi a Justice League (in uscita a Novembre 2017). Perché?
Ecco le loro parole: "Chiaramente la nostra intenzione è di procedere mantenendo la continuità, in modo da non creare confusione, ma non insisteremo su una storyline complessiva o sull’interconnessione di quell’universo. […] Non ci sarà un film che parla di un altro film. Alcuni prodotti connetteranno vari personaggi, come nel caso di Justice League. Ma con prodotti come Aquaman, il nostro obiettivo non è quello di connettere il film con tutti gli altri. Andando avanti, vedrete l’universo DC continuare a essere un universo condiviso. Ma ogni film sarà un prodotto della sensibilità del filmmaker che vi ha lavorato".


Mi pare ragionevole pensare che una sorta di continuity seppure blanda esisterà anche dopo "Justice League". Ma l'affermazione che avete appena letto è incoraggiante, la Warner in pratica darà spazio creativo ai registi e sceneggiatori e continueranno a non esserci imposizioni. Ripeto la domanda: potreste dire la stessa cosa della Disney?



4.10.17

E' mai esistito il DC Extended Universe?




La risposta secca? No, la Warner non ha mai proclamato ufficialmente la creazione del DC Extended Universe (da ora in poi DCEU). Il presente post e anche il successivo, sarà basato sulle dichiarazioni recenti apparse su badcomics.it (link). Appunto nell'articolo trovate dichiarazioni da parte di Diane Nelson e Geoff Johns (non i primi arrivati) che ribadiscono che il marchio DCEU non esiste, non è nemmeno un marchio registrato.


Ma cosa sarebbe il DCEU? Perché è stato inventato il termine? Tutto ciò è partito con la nascita del Marvel Cinematic Universe (da ora in poi MCU), questo è un franchise e marchio registrato. La Disney/Marvel creò il MCU nel 2008 con l'uscita di "Iron Man 1". Questo marchio serviva e serve ad identificare i film facenti parte della nuova continuity Marvel cinematografica. Il Marvel Studios ha suddiviso in fasi il MCU (link su Wikipedia).


In quei primissimi anni la Warner/DC non aveva in cantiere una serie di film a cadenza regolare sui supereroi (come oggi). Infatti nel 2008 e poi nel 2012 uscirono il secondo e il terzo capitolo della trilogia del Cavaliere Oscuro by C. Nolan. Dal 2014 però le cose iniziarono a cambiare in casa DC, c'era un piano di uscite sempre più cadenzate, si iniziò con "Man of Steel" diretto da Zack Snyder. Proprio come dice l'articolo a cui faccio riferimento, parve comodo ai media adottare la dicitura DC Extended Universe. La Warner non disse nulla in contrario e molti hanno creduto che le cose stavano così. Ma ricordatevi, la DC raramente ha copiato le mosse della sua avversaria Marvel, viceversa è accaduto spesso! Vi basti pensare al nuovo rilancio comics ora in atto in USA il "Marvel Legacy" è una mezza fotocopia del "DC Rebirth" di un anno fa!


Ma andiamo oltre, perché la domanda sorge spontanea:
"Ok il DCEU non è mai esistito... ma che cambia?"


Cambia sostanzialmente che la continuity esistente dei film DC è presumibilmente diversa da quelli che molti pensano. La teoria che vi espongo è abbastanza trasversale tra gli appassionati di DC, quale sarebbe? La continuity attuale cinematografica Warner/DC comprente anche la trilogia di Nolan! Poi prosegue fino ad arrivare a "Justice League" in uscita a Novembre 2017. Quali sono gli indizi che le cose potrebbero essere così?
Quasi la totalità degli eventi raccontati nella trilogia di Nolan sul Cavaliere Oscuro non sono incongruenti al Batman attuale interpretato da Ben Affleck. Il Batman creato da Snyder è evidentemente un Pipistrello più vecchietto proprio come nei fumetti di Frank Miller (dove Snyder ha preso ispirazione chiaramente). Lo stesso C. Nolan collaborò come sceneggiatore e produttore attivamente con Zack Snyder nella stesura di "Man of Steel". Non può essere inteso come un passaggio di testimone verso Snyder e un beneplacito al progetto?
A parte "Suicide Squad" (che non interferisce affatto con la continuity) Zack Snyder da "Man of Steel" fino a "Justice League" è sempre stato protagonista come: regista e/o sceneggiatore.


Ma per quanto breve è l'articolo a cui faccio riferimento ha altro da dirci... al prossimo post.
;)



24.9.17

David Murphy 911, Roberto Recchioni




La miniserie di "David Murphy 911" approdò nelle edicole nel non lontanissimo 2008. Sceneggiatura di Roberto Recchioni, conosciutissimo dai più per tante e tante cose che spesso esulano dal lavoro che sa fare meglio: creare storie a fumetti.




Il formato originale di questa mini in 4 uscite era Bonellide con tavole in bianco e nero, alquanto insolito per la Panini Comics
Il titolo è interessante e di intrattenimento.




I disegni del buon Matteo Cremona fanno il massimo possibile in questo formato un po' piccoletto. Splash-page e utilizzo delle tavole in maniera originale creano un effetto tipico dei comics americani.
Ritornando alla storia: il Roberto Recchioni è riuscito ad imbastire un eccellente fumetto action con vaghi spunti alla fantascienza. E' un po' come vedersi un bel film d'azione, non per forza definibile un capolavoro... ma a volte è proprio quello che serve!