4.10.16

Basta Cinecomics!




E’ un grido disperato, di sofferenza, di esasperazione. Basta dire che ora anche in Italia girano film sui supereroi (anche carini).
Sono diventati di moda! Ed è un grosso problema. Vi ricordate quando ad ogni Natale uscivano copiosi, film in commedia ma di registro volgarotto e caciarone? I tanto attesi Cinepanettoni? Ne uscirono così tanti, che alla fine il pubblico non li poté più sopportare.
Un rischio concreto quindi: sovraesporre film di qualsiasi genere, arriva ad annoiarci. Sono dell’avviso che andrebbero prodotti meno film Cinecomics, ma di migliore qualità.

Permettetemi una breve parentesi. E’ corretto chiamare i film basati sui Fumetti: cinecomic o cinecomics? E cambia rispetto al singolare o al plurale?
Secondo le regole grammaticali vigenti quando utilizziamo un termine straniero (non italiano), bisogna utilizzarlo sempre nella forma singolare (della lingua originale). Facciamo un esempio pratico. Il nostro elaboratore elettronico (nome italiano) per comodità lo chiamiamo computer; lo identifichiamo sia al singolare che al plurale con lo stesso termine: “Il mio computer”, “I tuoi computer”.
Le cose stando così, applicando la stessa regola, dovremmo chiamare i film basati sui fumetti: Cinecomic! Sbagliato. La situazione purtroppo è più complicata.
Partiamo dal termine Comics, in italiano lo usiamo per identificare i Fumetti USA. In italiano si usa dire: “Il comics di Alan Moore…”, “I comics della RW Edizioni”.
La regola espressa sopra è stata, in questo caso, non rispettata e chiamiamo il Fumetto americano sempre al plurale. Perché? Probabilmente perché il termine comic pareva troppo simile al termine comico.
Concludendo la parentesi, è corretto chiamare i film basati sui fumetti: Cinecomics, perché in italiano i fumetti USA vengono etichettati come Comics! La regola vale al singolare che al plurale.

IL CINECOMICS PERFETTO

La categoria dei film Cinecomics però non è del tutto compresa dai critici. La colpa è da imputare anche alle Case di Produzione stesse. Ho parlato dell’argomento critica cinematografica nell’editoriale numero 002.
Cercando di rimanere su un film che senz’altro avrete visto o ascoltato commenti: Captain America CIVIL WAR.
Per la critica è stato un capolavoro, e ha avuto un ottimo riscontro al botteghino. Per chi ha letto Civil War la miniserie firmata da Mark Millar, il film è stato sufficiente ma nulla in confronto al Fumetto.
Il punto è che i critici, ma anche molti blogger e giornalisti, hanno l’ardire di recensire e consigliare/sconsigliare Cinecomics senza mai aver letto nulla dei fumetti di riferimento. E fateci caso, esordiscono proprio con queste parole: “Il fumetto non l’ho letto però…”.
Però un corno! Rispondo io.
E’ come se un recensore del film cult Blade Runner esordisce dicendo: “La novella di Philip K. Dick, da cui è preso il film non l’ho letta però…”.
Non si può giudicare un Cinecomics, con cognizione di causa, senza aver letto le storie a fumetti di riferimento.

Il Cinecomics perfetto, in definitiva, non deve tradire lo spirito del fumetto da cui trova spunto. Sia i fan del comics che chi non ha letto mai nulla, dovrebbero essere soddisfatti e non traditi dalla pellicola.
Non sono aspettative troppo difficili da sostenere per le due major DC e Marvel, dato che da alcuni anni a questa parte hanno nelle loro mani il processo creativo dei film basati sui propri eroi.

Come si stanno comportando le due antagoniste da sempre DC e Marvel? E secondo il mio punto di vista è meglio la DC o la Marvel?
Al prossimo Editoriale...