6.12.19

Il rischio







IL RISCHIO

Il rischio
è sempre questo:
ritrovarsi
agli angoli
dei nostri visi
persi
dalla vista
di altri visi
più attraenti
dei nostri,
fantasticando
sull’eventuale
diverso
destino.



26.11.19

Fumetti in edicola, Game Over?






Recentemente i lettori di comics Marvel in italiano (riproposti dalla Panini Comics) sono venuti a conoscenza dei prossimi rincari sostanziosi: rincari sui spillatini che verranno venduti dai primi mesi del 2020. Come ben saprete tramite i social (in realtà prevalentemente Facebook) le critiche a questa operazione sono state numerose... e non si placano. Ci sarebbero tante cose da dire al riguardo, ma penso che sarebbe meglio aspettare un comunicato chiarificatore da parte dell'editore modenese... che prima o poi arriverà, si spera. Oggi però si è espresso Roberto Recchioni su questo argomento, ed anche se lui non rappresenta la Panini, ci permette di comprendere meglio cosa accade nel mercato del Fumetto in Italia, oggi. Il suo inserimento integrale lo trovate qui: https://www.facebook.com/roberto.recchioni/posts/10156823455057916 




Di seguito trovate alcuni brani tratti dal suo post, saranno evidenziati in corsivo. Le mie ulteriori considerazioni rappresentano 'solo' la mia opinione:




"... Due robe sulla "crisi delle edicole" e conseguente "crisi dei fumetti da edicola".
Dunque, una ventina di anni fa, c'erano attorno alle 30.000 edicole sul territorio.
Per avere una copertura decente, dovevi tirare attorno alle 60.000 copie. Se vendevi un terzo della tua tiratura (20.000) eri nella fascia delle cose che in edicola avevano funzionato perché il canale edicola, all'epoca, ti diceva che quella era la proporzione di un successo "normale"..."
"... E le cose, da allora, sono cambiate parecchio.
Sono cambiate parecchio persino da Orfani, che vendette 55.000 copie con il suo numero uno, a fronte di una tiratura di 120.000 (cioè: andò molto bene, specie perché, al momento della sua uscita, di edicole ne rimanevano poco meno di 20.000).
Oggi di edicole vere ce ne sono 11.000.
Per coprirle decentemente basta una tiratura di 20.000 copie.
La proporzione di un terzo delle vendite resta valida, solo che un terzo di 20.000 copie significa vendere poco meno di 7000 copie..."


E' evidente - per chi vuole capire le cose come sono in realtà - che le edicole sono in crisi profonda. Dalle parole di Recchioni (e confermo personalmente di avere dati simili) le edicole da 30.000 di una ventina di anni fa, sono oggi sul territorio 11.000: quelle che vendono anche fumetti. In maniera sintetica, come è il mio stile, ne parlai qui (tre anni fa): https://www.numerozerocomics.com/2016/07/comics-edicola-vs-fumetteria-editoriale.html


"... E un guadagno derivato da 7000 copie, al prezzo di vendita dei fumetti popolari e con i costi di produzione immutati, non basta nemmeno lontanamente a coprire il pareggio, figuriamoci a guadagnare.
Quindi le strade sono due:
- cambiare il prezzo di vendita
- cambiare il costo di produzione
La Panini, per fare un esempio, non può cambiare il costo di produzione perché la maggior parte delle cose che stampa, non le produce ma le compra già prodotte da fuori. E non ha margine decisionale sul prezzo che le costano. In sostanza, non può andare dalla Marvel USA e dirle: vendimi i fumetti ad un prezzo ribassato.
Quindi, per stare nel mercato edicola, alle condizioni attuali del mercato edicola, può solo aumentare i prezzi..."


Come era facilmente intuibile, il rincaro che subiranno i spillatini Panini Comics è imputabile alla minore capillarità delle edicole rispetto al passato, ed anche all'attrattiva meno efficace verso i collezionisti e lettori. Di conseguenza gli editori che continuano a vendere prevalentemente in edicola sono costretti ad alzare i prezzi.


"... La Bonelli, che produce, ha a disposizione entrambe le strade ma, per il prodotto da edicola, la SBE non ha intenzione di abbassare i pagamenti ai suoi autori o di cambiare il modello produttivo. E, del resto, non vuole tradire il suo pubblico da edicola con prezzi non più popolari.
Quindi, a fronte di vendite ancora alte rispetto alla concorrenza e di due fenomeni come Tex e Dylan (e Zagor) può permettersi di continuare a tenere fede alla sua offerta tradizionale per le cose tradizionali e di proporre prezzi più in linea con l'attuale mercato per le cose nuove.
Mentre, nel frattempo, cerca altre strade editoriali per generare utile..."
"... Il mercato delle librerie di varia (e, in seconda istanza, ma solo per un fattore meramente numerico, delle fumetterie) è una di queste strade. La forchetta di guadagno tra costi di produzione e prezzo di vendita è più favorevole. Le condizioni di vendita sono più favorevoli. Il mercato è più ricettivo e in costante espansione, non in contrazione (almeno per i fumetti)... "


Le edizioni specifiche per librerie di varia e per le librerie specializzate (le fumetterie) hanno un margine di guadagno superiore. E' un evidenza sotto gli occhi di tutti, gli editori che hanno puntato tutto il loro catalogo escludendo totalmente le edicole sono quelle che continuano a prosperare.


"... Quindi, produrre per la libreria di varia e solo dopo averci guadagnato, andare anche in edicola ad un prezzo popolare con "le spalle coperte" è un buon modo per salvare capra e cavoli.
Ora, tutto questo non è una tragedia.
Le cose cambiano.
Cambiano anche i mercati.
Non esiste più un singolo mercato e un singolo prodotto catalizzanti ma una polverizzazione di tanti mercati e tanti prodotti diversi (questo vale per tutto, dal cinema alla musica, dalle piattaforme streaming alla narrativa)... "


Esattamente questa mutazione o evoluzione dell'offerta non dovrebbe intimorire. Ma magari ci potrebbe dare lo spunto per selezionare meglio ciò che acquistiamo. Dobbiamo renderci conto che il mercato del fumetto in Italia è comunque residuale confrontato ad altri media. Ora viviamo nella fase delle prevalenza sempre più massiccia di edizioni di pregio, non è per forza un male. Anzi, i più ottimisti sperano che finalmente anche da noi i fumetti non verranno più considerati giornaletti. Voi cosa ne pensate?




P.S.
Proprio mentre finivo di editare questo post la Panini Comics si espressa su Facebook tramite il suo profilo ufficiale, qui il link: https://www.facebook.com/PaniniComics/posts/10157483328771285




25.11.19

L'uomo senza talento (Gek98)







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Gek98 -